Contrabbando poetico è un gruppo di ricerca e protesta artistica formato, nell’aprile 2011, da giovani sotto i 30 anni con sede a Lecce e Roma, con l’obiettivo di indagare le modalità, i mezzi, gli assetti e le strutture dei supporti, delle connessioni dell’opera in relazione allo spazio sociale, incanalando le tensioni del contesto storico nel tracciato artistico.

Nato nell’aprile 2011, è del 1° aprile la stesura del primo manifesto, il gruppo nasce da un’idea di Francesco Aprile, durante varie discussioni, ed elaborazioni teorico-pratiche del contesto storico, da parte di un nucleo composto dallo stesso Aprile con Giuliano Ingrosso, Teresa Lutri, Vanessa Bile-Audouard, Cristiano Caggiula, Roberta Gaetani.

A questo primo nucleo sono seguite altre adesioni.
Fanno o hanno fatto parte del gruppo: Francesco Aprile, Cristiano Caggiula, Teresa Lutri, Giuliano Ingrosso, Vanessa Bile-Audouard, Roberta Gaetani, Valentino Curlante, Erika Sorrenti, Marco Politano, Maira Marzioni, Letizia Dabramo, Elisa Carella.

Collaborano o hanno collaborato: Bartolomé Ferrando, Luc Fierens, Niko Vassilakis, Volodymyr Bilyk, Rafael Gonzàlez, Agam Andreas, Chiara Spinelli, Sabrina Tolve, Anna Mazzoni, Caterina Vecchiet, Mahdy Mohamed Mahdy, Marianna Massa, Pancrazio Giuzio.

Fra dicembre 2011 e gennaio 2012 Contrabbando Poetico intreccia la sua attività con Unconventional Press.

Il testo con cui veniva lanciato il gruppo:

“Contrabbando Poetico nasce dalla lettura di una situazione. Da una domanda. Contrabbando Poetico è una risposta. Una delle possibili risposte. Contrabbando poetico è un gruppo di ricerca e protesta artistica formato, nell’aprile 2011, da giovani sotto i 30 anni con sede a Lecce e Roma, con l’obiettivo di indagare le modalità, i mezzi, gli assetti e le strutture dei supporti, delle connessioni dell’opera in relazione allo spazio sociale, incanalando le tensioni del contesto storico nel tracciato artistico. La poiesi. Nell’accezione più ampia del termine. Dei suoi rifornimenti agli abissi disastrati dei nostri giorni. Diroccati. Defraudati. Derubati. Oggi_ che il governo taglia alla cultura. La mette in ginocchio. La mette al bando. Oggi_ che la politica ruba ai nostri futuri. Oggi_ che la messa al bando della cultura è legalizzata. Oggi. Contrabbando poetico. Frazionamento ed irruzione. Negli spazi della negazione. Degli. Spazi della negazione. Della poiesi furtiva, nascosta. Fotografata nell’attimo contaminativo delle esperienze e dei linguaggi e dei pensieri e dei mezzi e dei supporti e dei metodi e. Contrabbando poetico. All’azione. Nell’azione. In azione. Per l’azione. New action. Quotidianità e stratificazione. Flusso continuato dell’esistenza. Delle giornate. E dei cieli cancerogeni. Ammantati di niente. Sui nostri occhi. Mentre le colline passano. E sfumano al cielo rosso della battaglia. Mentre le ore deragliano. Mentre gli oceani s’infrangono. E palpita la vita. Nel caldo petto di una nuova generazione. Armatevi poeti. Delle vostre parole.” (Francesco Aprile, 2011-04-01)

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Un pensiero su “

  1. Ho trovato dei vostri versi affissi a una pensilina vicino alla stazione Tuscolana a Roma e mi sono fermato a leggerli con la solita prevenzione con la quale approccio i testi poetici underground (per capirci) e invece mi sono trovato di fronte a qualcosa di realmente bello e interessante, tanto da spingermi a iscrivermi

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